ATTO COSTITUTIVO E STATUTO
ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

Sidare
Via Libertà, 3 36060
Pianezze San Lorenzo (VI)

ATTO COSTITUTIVO
Sia noto a chi interessi che in Pianezze San Lorenzo il 25 Febbraio 2008 alle ore 20,30 presso la sede sociale, è costituita l’ Associazione di volontariato – O.N.L.U.S. denominata “SIDARE”.
L’iniziativa prende le mosse da comuni esperienze fatte dai soci fondatori in Asia ed in altri Paesi in via di sviluppo nel sud del mondo, esperienze dalle quali è maturato un comune interesse per sviluppare:
l’assistenza a persone in stato di disagio con particolare interesse a quelle di diverse etnie;
le adozioni a distanza;
la realizzazione di progetti educativi, sociali, sanitari nelle comunità cui l’accesso ai mezzi di sussistenza e di prima necessità è ostacolato dalle particolari situazioni geografiche, politiche, sociali e culturali locali;
l’assistenza agli orfani delle comunità di tradizione tibetana ;
gli aiuti umanitari nel rispetto dell’ambiente e delle situazioni locali con interventi non invasivi ed eco sostenibili; tra questi ultimi, potrebbe trattarsi di costruzione di alloggi, infermerie, dispensari, scuole, luoghi di socialità ed ogni altra infrastruttura utile allo sviluppo sociale delle aree di intervento;
l’invio di medici e personale sanitario infermieristico;
la pubblicazione di materiale informativo sia in forma tradizionale che tramite web;
le attività di sensibilizzazione sulle problematiche sopra accennate mediante l’organizzazione di convegni, feste, meeting, manifestazioni, raccolta di medicinali ed attrezzature ambulatoriali ospedaliere ed attività di banchetti anche con la distribuzione di oggetti di modico valore.
La Associazione chiederà iscrizione al registro delle Associazioni di volontariato della Regione Veneto per fregiarsi della qualifica di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale nelle forme e modalità sopra indicate.
Fatto, letto e sottoscritto a Pianezze San Lorenzo il 25 Febbraio 2008

STATUTO

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI:
TITOLO II
FINALITA’
TITOLO III
GLI ADERENTI
TITOLO IV
GLI ORGANI
CAPO I: l’Assemblea
CAPO II: l’Organo Direttivo – esecutivo
CAPO III: il Presidente
TITOLO V
LE RISORSE ECONOMICHE
TITOLO VI
IL BILANCIO
TITOLO VII
LE CONVENZIONI
TITOLO VIII
ASSUNZIONI DI DIPENDENTI – RAPPORTI DI LAVORO AUTONOMO
TITOLO IX
RESPONSABILITA’
TITOLO X
RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI
TITOLO XI
DISPOSIZIONI FINALI


TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1
(Denominazione e sede)

1. E’ costituita l’organizzazione di volontariato, denominata: <<SIDARE O.N.L.U.S.>> che assume la forma giuridica di associazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale ed utilizza tale definizione su tutti i suoi atti ufficiali.

2. L’organizzazione ha sede in Via Libertà, 3 nel comune di Pianezze San Lorenzo 36060 (VI).

ART. 2
1. L’organizzazione di volontariato <<SIDARE O.N.L.U.S.>> è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

2. L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)

1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4
(Modificazione dello statuto)

1. Il presente statuto è modificato con deliberazione della assemblea adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza de presenti.

ART. 5
(Interpretazione dello statuto)

1. Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.


TITOLO II

FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

ART. 6
(Finalità nell’obiettivo)

1. La specifica finalità dell’organizzazione di volontariato è quella di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l’obiettivo di sviluppare:
l’assistenza a persone in stato di disagio con particolare interesse a quelle di diverse etnie;
le adozioni a distanza;
la realizzazione di progetti educativi, sociali, sanitari nelle comunità cui l’accesso ai mezzi di sussistenza e di prima necessità è ostacolato dalle particolari situazioni geografiche, politiche, sociali e culturali locali;
l’assistenza agli orfani delle comunità di tradizione tibetana ;
gli aiuti umanitari nel rispetto dell’ambiente e delle situazioni locali con interventi non invasivi ed eco sostenibili; tra questi ultimi, potrebbe trattarsi di costruzione di alloggi, infermerie, dispensari, scuole, luoghi di socialità ed ogni altra infrastruttura utile allo sviluppo sociale delle aree di intervento;
l’invio di medici e personale sanitario infermieristico;
la pubblicazione di materiale informativo sia in forma tradizionale che tramite web;
le attività di sensibilizzazione sulle problematiche sopra accennate mediante l’organizzazione di convegni, feste, meeting, manifestazioni, raccolta di medicinali ed attrezzature ambulatoriali ospedaliere ed attività di banchetti anche con la distribuzione di oggetti di modico valore.

ART. 7
(Ambito di attuazione delle finalità)

1. L’organizzazione di volontariato opera nella regione VENETO e nazionale.


TITOLO III

GLI ADERENTI

ART. 8
(Ammissione)

Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà.

L’ammissione all’organizzazione è deliberata dalla assemblea, su domanda (scritta) del richiedente che deve essere accolta dal Comitato esecutivo.

ART. 9
(Diritti)

1. Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di eleggere gli organi dell’organizzazione.

2. Essi hanno i diritti di essere informati sulle attività dell’associazione e di controllo sull’andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.

3. Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge .

ART. 10
(Doveri)

1. Gli aderenti all’organizzazione devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

2. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’organizzazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.

ART. 11
(Esclusione)

1. L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione.

2. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. E’ comunque ammesso adire al giudice ordinario.


TITOLO IV

GLI ORGANI

ART. 12
(Indicazione degli organi)

1. Sono organi dell’organizzazione: l’assemblea, il comitato direttivo ed il presidente. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

CAPO I: L’assemblea

ART. 13
(Composizione)

1. L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione.

2. L’assemblea è presieduta da un presidente nominato dagli aderenti.

ART. 14
(Convocazione)

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio per la approvazione del bilancio consuntivo.

Il presidente convoca l’assemblea con avviso scritto contenente l’ordine del giorno almeno n. 20 giorni prima.

ART. 15
(Validità della assemblea)

In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio.

In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio.

Non è ammessa delega.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto (art. 21 codice civile).

ART. 16
(Votazione)

1. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per l’approvazione e modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione.

2. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone.

 

ART. 17
(Verbalizzazione)

1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.

2. Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede dell’organizzazione.

3. Ogni aderente dell’organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

 

CAPO II: Il comitato esecutivo

ART. 18
(Composizione)

1. Il comitato esecutivo è composto da 7 (sette) membri, eletti dall’assemblea tra gli aderenti.

2. Il comitato esecutivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti .

ART. 19
(Presidente del comitato esecutivo)

1. Il presidente dell’organizzazione è il presidente del comitato esecutivo ed è nominato dall’esecutivo stesso tra i membri designati dalla assemblea.

ART. 20
(Durata e funzioni)

1. Il comitato esecutivo dura in carica per il periodo di 3 (tre) anni.

2. Il comitato esecutivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente.

3. Le deliberazioni del comitato esecutivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

CAPO III: Il presidente

ART. 21
(Elezione)

1. Il presidente è eletto dall’esecutivo tra i suoi componenti eletti dalla assemblea, a maggioranza dei presenti.

ART. 22
(Durata)

Il presidente dura in carica quanto il comitato esecutivo.

Almeno 20 giorni prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente.

ART. 23
(Funzioni)

Il presidente rappresenta l’organizzazione di volontariato e compie tutti gli atti che impegnano l’organizzazione.

Il presidente presiede il comitato esecutivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.

Sottoscrive il verbale dell’assemblea, e cura che sia custodito presso la sede dell’organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti.

Ha la rappresentanza legale della associazione; firma ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione con facoltà di intrattenere conti correnti con istituti di credito in nome della associazione , con firma disgiunta o congiunta al Vice Presidente o altro rappresentante da egli stesso appositamente delegato; firma atti, contratti e negozi giuridici per conto della associazione che rappresenta fino in giudizio.


TITOLO V

LE RISORSE ECONOMICHE (O I BENI)

ART. 24
(Indicazioni delle risorse)

1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
contributi degli aderenti;
contributi di privati;
contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
contributi di organismi internazionali;
donazioni e lasciti testamentari;
rimborsi derivanti da convenzioni;
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

ART. 25
(I beni)

1. I beni dell’organizzazione possono essere beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.

2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.

3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

4. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi

5. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 26
(Contributi)

I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, stabilita dall’assemblea.

I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’associazione.

ART. 27
(Erogazioni, donazioni e lasciti)

1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dall’esecutivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

ART. 28
(Proventi derivanti da attività marginali)

1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione;

2. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91;

ART. 29
(Devoluzione dei beni)

1. In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.


TITOLO VI

IL BILANCIO

ART. 30
(Bilancio e conto consuntivo)

1. I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso;

3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

ART. 31
(Formazione e contenuto del bilancio)

1. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Comitato esecutivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

2. Il conto consuntivo è elaborato dal Comitato esecutivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all’anno trascorso.

ART. 32
(Controllo sul bilancio)

1. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo sono sottoposti al controllo dei collegio dei revisori del conto che in merito esprimono il proprio parere in una relazione allegata ai medesimi documenti.

2. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate;

3. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio, e sottoposti all’assemblea.

ART. 33
(Approvazione del bilancio)

1. Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea a maggioranza dei presenti.

2. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione venti giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente;

3. Il conto consuntivo è approvato dalla assemblea a maggioranza dei presenti entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio;

4. Il conto consuntivo è depositato presso la sede della organizzazione venti giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.


TITOLO VII

LE CONVENZIONI

ART. 34
(Deliberazione delle convenzioni)

1. Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Comitato esecutivo;

2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell’organizzazione.

ART. 35
(Stipulazione della convenzione)

1. La convenzione è stipulata dal presidente della organizzazione di volontariato.

ART. 36
(Attuazione della convenzione)

1. Il Comitato esecutivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione.


TITOLO VIII

DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 37
(Dipendenti)

1. L’organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti, nei limiti previsti dalla L. 266/91.

2. I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 38
(Collaboratori di lavoro autonomo)

1. L’organizzazione di volontariato, per sopperire a particolari necessità, può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo;
2. I rapporti tra l’organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge;

3. I collaboratori di lavoro autonomo sono assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.


TITOLO IX

LA RESPONSABILITA’

ART. 39
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

1. Gli aderenti all’organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

ART. 40
(Responsabilità della organizzazione)

1. L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 41
(Assicurazione dell’organizzazione)

1. L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.


TITOLO X

RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

ART. 42

1. L’organizzazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.


TITOLO XI

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 43
(Rinvio)

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.


Nomina del secondo Comitato esecutivo ed attribuzione cariche sociali

I soci fondatori, costituenti la assemblea degli aderenti, decidono, concordemente tra loro di dare vita al Comitato esecutivo che rimarrà in carica per il triennio 2013 – 2015. Contestualmente, i componenti del secondo esecutivo, attribuiscono le cariche sociali a 7 membri.

Le nomine sono a disposizione presso la sede dell’Associazione.

Tale esecutivo rimarrà in carica sino al 31/12/2015; le cariche sociali saranno rinnovate alla prima assemblea utile e così successivamente, di triennio in triennio.

Fatto, letto e sottoscritto a Pianezze San Lorenzo il 25 Marzo 2013