Lettera di Jampa

Cara Ombretta,

sono uno studente di 17 anni e mi chiamo Jampa. Frequento l’11 anno alla scuola tibetana. Vivo con i miei nonni e i loro 5 figli in un villaggio che si chiama Kollegal, situato nel sud dell’India. In tutto in famiglia siamo in otto, e siamo molto poveri. Mio padre morì quando io avevo solo 9 anni, è stata una perdita terribile, mia madre ora vive con il suo nuovo marito. Sono cresciuto con i nonni, che mi hanno allevato come un figlio. Loro sono dei contadini, e le loro entrate mensili sono poche. Infatti, il denaro dipende dalla quantità di maizena che riescono a produrre, e i miei nonni fanno molta fatica a pagare la retta della mia scuola. Di questi tempi non è una cosa facile, anche perché sono malati e deboli a causa della loro salute cagionevole e della loro età. Adesso non sono più in grado di lavorare e coltivare i campi, ed è difficile per noi sopravvivere, più di prima. Ecco perché sono confuso, perché se loro non si potranno permettere la retta scolastica, io sarò costretto ad abbandonare la scuola.

Riguardo ai miei studi, sono sempre stato uno dei migliori della classe, e prendo parte a tutte le attività curricolari, e anche a quelle extra-curricolari. Studio molto, e desidero profondamente continuare i miei studi ma è molto difficile per me pagare la retta e non ho neanche il denaro necessario per comprare alcuni costosi articoli di cancelleria che necessito.
Sarei perciò molto felice e riconoscente se voi poteste aiutarmi o trovare qualcuno che mi aiuti.

Vi ringrazio,
vostro

Jampa

Jampa è ora sostenuto a distanza da una famiglia vicentina e può realizzare il suo desiderio, continuare gli studi, senza far fare grandi sacrifici ai nonni.